Pronti per il futuro con elementi sanitari prefabbricati
Uno specialista delle ristrutturazioni consiglia le pareti divisorie TECEsystem tra cucina e bagno
Molti edifici residenziali plurifamiliari degli anni ’50 e ’60 non soddisfano più gli attuali standard energetici e tecnici. Con un intervento di ristrutturazione completa, la cooperativa Hardtwaldsiedlung Karlsruhe eG, insieme a Sanierungsprofi GmbH, riqualifica due edifici rendendoli pronti per il futuro. Nell’ambito della modernizzazione delle reti di distribuzione e degli ambienti sanitari, vengono utilizzate pareti divisorie TECEsystem tra cucina e bagno. Queste soluzioni consentono un’installazione rapida, pulita, efficiente e salvaspazio, rispondendo al contempo a elevati requisiti in termini di funzionalità e design.
Immagine: Trenn
Una soluzione consolidata: la parete impiantistica come parete divisoria
La parete esistente tra cucina e bagno è stata sostituita con una nuova parete impiantistica a tutta altezza. Inoltre, TECE realizza anche richieste specifiche: nelle pareti della Kolberger Straße sono stati predisposti gli attacchi e i collegamenti per gli scaldacqua istantanei, mentre in quelle della Schneidemühler Straße è stata prevista l’installazione di stazioni per acqua fresca. L’utilizzo della parete impiantistica come parete divisoria è ormai una pratica consolidata: circa il 50% dei progetti TECEsystem adotta già questa soluzione. Rispetto alla costruzione tradizionale – che prevede una parete divisoria con cavedi e contropareti impiantistiche su entrambi i lati – questa soluzione risulta più semplice, meno complessa e più efficiente in termini di spazio. Grazie all’impiego della parete impiantistica come divisorio è possibile risparmiare fino a 15 cm di spazio costruttivo. La parete tra bagno e cucina rappresenta solo una delle molte applicazioni dei sistemi modulari sanitari: al suo interno sono infatti già preinstallate le linee di adduzione e scarico per bagno e cucina, i moduli sanitari e gli elementi di fissaggio per i pensili.
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L’impiego di moduli prefabbricati industrialmente riduce il rischio di responsabilità legato all’idoneità dei singoli prodotti, garantisce un capitolato più chiaro e concentra tutte le questioni relative a progettazione, esecuzione e garanzia su un unico referente. Nei progetti di nuova costruzione, gli elementi seriali dovrebbero essere considerati idealmente già dalla fase di progettazione preliminare (fase 2). In questo modo è possibile definire per tempo soluzioni impiantistiche efficienti e strategie antincendio, coordinando in modo preciso le interfacce tra impianti tecnici (TGA) e costruzione a secco.
Protezione antincendio secondo il principio del compartimento a soffitto
«Il montaggio è stato eseguito da due operatori. In condizioni tradizionali ne sarebbero stati necessari sei. Abbiamo quindi risparmiato due terzi della manodopera», spiega Patrick Krumm. «Il fattore tempo è semplicemente imbattibile: abbiamo impiegato una settimana per ogni colonna montante, mentre con un metodo costruttivo convenzionale avremmo richiesto il doppio del tempo». Mühlhäuser è convinto: «Continueremo a utilizzare pareti impiantistiche prefabbricate anche in futuro. Vogliamo infatti promuovere sempre di più l’impiego di moduli prefabbricati negli interventi di ristrutturazione degli edifici esistenti»
